I benefici della vitamina D

Per chi lavora in ufficio o spende parte del tempo in ambienti chiusi o ancora vive in climi poco “soleggiati”, le probabilità di essere carenti di vitamina D sono assai elevate. Questo perché la vitamina D viene prodotta dal colesterolo nella pelle, quando a contatto con i raggi solari. Infatti, il colesterolo è un componente fondamentale per la nostra salute, e coloro i quali assumono statine per ridurre i livelli di colesterolo sono ancora più a rischio di essere carenti di vitamina D.

L’unico cibo che la contiene a livelli accettabile sono i pesci ad alto contenuto di grassi. E’ infatti il grasso del pesce che contiene vitamina D.

Si stima che oltre il 50% della popolazione mondiale sia carente di vitamina D, e livelli di vitamina D sotto 30 ng/ml sono stati associati a  rischio fratture, cancro, disfunzioni del sistema immunitario, malattie cardiovascolari ed ipertensione.

I benefici della Vitamina D

La vitamina D, oltre ai benefici nelle attività sportiva, agirebbe anche come un vero e proprio ormone su tantissime e fondamentali funzioni del nostro organismo:

  • Scheletro
  • Salute delle ossa, previene l’ osteopenia, osteoporosi, osteomalacia, rachitismo e fratture
  • Salute cellulare
  • Dimagrimento
  • Previene certi tipi di cancro, come quello alla prostata, al pancreas, mammella, ovaie e colon; previene malattie infettive e infezioni al tratto respiratorio superiore, asma e disturbi respiratori.
  • Salute organi
  • Previene malattie cardiche e infarti; previene il diabete di tipo 2, parodontite , perdita di denti e altre malattie infiammatorie.
  • Salute dei muscoli
  • Supporta la forza muscolare
  • Salute del sistema autoimmunitario
  • Previene la sclerosi multipla, il diabete mellito di tipo 1, il morbo di Crohn e l’ artrite reumatoide.
  • Salute del cervello
  • Previene la depressione, schizofrenia, morbo di Alzheimer e demenza.
  • Salute degli stati d’animo
  • Previene il disordine affettivo stagionale, la sindrome pre-mestruale, i disturbi del sonno e aumenta il senso di benessere

I cibi ad alto contenuto di vitamina D come l’olio di fegato di merluzzo, i pesci grassi (come i salmoni e le aringhe), il latte ed i suoi derivati, le uova, il fegato e le verdure verdi.

Ma è evidente che l’ olio di fegato di merluzzo sono decenni che non viene più sommistrato perché ha un sapore agghiacciante, mentre i pesci grassi vengono acquistati con parsimonia perché abbastanza costosi e magari pieni di mercurio, le uova vengono limitate dai medici perché “aumentano il colesterolo” (ma per favore…), il fegato non è di uso comune (anche perché quello di adesso è ricco di tossine) e il latte/derivati non possono essere assunti perché dannosi per tutti i motivi che già sappiamo legato al pH.

Rimarrebbero le verdure, ma ammesso che si assumano in buone quantità, non sono tuttavia sufficienti per assumere la giusta quantità di vitamina D per raggiungere i livelli ottimali.

A questo punto l’ uso dell’ integratore di vitamina D potrebbe essere risolutivo, anche se come abbiamo visto è molto importante misurare prima il livello nel sangue, in quanto il livello di grasso corporeo ostacola l’ entrata nel sangue e quindi le dosi degli eventuali supplementi vanno calibrati perché potrebbero non bastare.