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L’importanza dell’idratazione, ovvero bere acqua

L’IMPORTANZA DELL’IDRATAZIONE (IL BERE)

Il Corpo Umano è mediamente composto per il 60% di acqua. Il cervello ne è formato per il 75%, i polmoni ed il fegato l’86%, la pelle il 70%, il Tessuto connettivo il 60% e anche le ossa il 30%, molto di più di quanto ne contenga il grasso corporeo che ne ha il 10/15%. Per questo motivo le persone con percentuali di grasso corporee più elevate, quando sottoposte ad esame bio-impedenziometrico, risultano più disidratate.

Circa il 66% dell’acqua corporea è intracellulare, mentre il rimanente 33% è extracellulare, (attorno alle cellule, nel liquido interstiziale, in quello cefalorachidiano (o Liquor), nel plasma e nella linfa).

I compartimenti liquidi dell’organismo sono separati tra loro da membrane semipermeabili.

L’acqua è coinvolta in quasi tutte le reazioni chimiche e metaboliche che avvengono nel nostro organismo, tra cui la produzione di energia dagli alimenti che consumiamo. L’acqua, è la componente principale del plasma sanguigno, che trasporta tutti i nutrienti, i gas e l’ossigeno, alle cellule. Con una perdita d’acqua superiore al 6% , si avvertono sintomi molto pericolosi quali l’esaurimento da calore e il colpo di calore. Una disidratazione superiore al 10% comporta invece la morte per arresto completo delle funzioni fisiologiche. La disidratazione può essere amplificata, oltre che alla scarsa assunzione di acqua, anche da un’alimentazione ad alto contenuto proteico. L’acqua corporea viene deviata verso i reni ed espulsa per ripulire il sangue dall’eccessiva quantità di scorie azotate prodotte dal metabolismo delle proteine.

I muscoli ne hanno il 75% di acqua ed il tessuto connettivo circa il 60%. Un apporto insufficiente d’acqua influenzerebbe negativamente sia la funzione che l’ipertrofia muscolare. In assenza di acqua la forza di contrazione viene meno. L’acqua si trova sia dentro che fuori dalle fibre muscolari e permette ai nutrienti ed alle sostanze chimiche di raggiungere le cellule, inoltre agisce come lubrificante durante le contrazioni. Togliendo l’acqua, oppure bevendone in scarsa quantità la capacità dei muscoli di produrre forza si riduce. 1 grammo di glucosio depositato nei muscoli trattiene da 2,7 a 3 grammi di acqua, per cui più glicogeno si riesce a depositare all’interno delle fibre muscolari e più diventeranno grandi perchè si riuscirà a trattenere più acqua. Ma non esagerate, perchè si è in grado di trattenere solo una certa quantità di glucosio. Non è l’eliminazione dell’acqua che limita la ritenzione dei fluidi extracellulare, ma il controllo attento dell’assunzione dei carboidrati. Necessario far si che ci sia abbastanza glucosio per trattenere acqua dentro i muscoli, ma non ce ne sia così tanto da provocare “traboccamento”. Se il le fibre si riempiono troppo di glicogeno, non resterà abbastanza spazio per fare entrare anche l’acqua, che resterà negli spazi interstiziali, ossia tra le cellule e finirà anche sotto la pelle. Se non si beve a sufficienza rispetto alle proprio esigenze fisiologiche, il corpo reagirà automaticamente e per non disidratarsi comincerà a trattenere i pochi fluidi che gli fornirete. L’acqua trattenuta, però, non entrerà nelle cellule muscolari, ma si accumulerà sempre negli spazi extracellulari e sotto la pelle provocando ritenzione idrica e gonfiore.

L’acqua ha un effetto anoressizzante, ossia riduce lo stimolo dell’appetito in maniera naturale. L’acqua aiuta il corpo a metabolizzare il grasso accumulato permettendo un migliore funzionamento di fegato e reni. Se non si assume quantità sufficiente di acqua infatti, i reni non funzionano in maniera corretta. E quando i reni non lavorano bene, parte della loro funzione viene svolta dal fegato. Una delle principali funzioni del fegato è quella di metabolizzare grasso, carboidrati e proteine.

Bere molta acqua inoltre, aumenta la frequenza delle orinazioni. La sudorazione e l’orinazione sono due dei modi in cui il corpo smaltisce il calore (energia/energia). Un effetto termogenetico indotto dall’acqua può essere attribuibile all’effetto che la stessa ha sul sistema nervoso simpatico. Anche se il processo non è stato ancora del tutto compreso, i ricercatori hanno scoperto che assumere grandi quantità d’acqua aumenti l’attività nervosa simpatica ed il rilascio di noradrenalina, che a sua volta, aumenta la conversione del glicogeno in glucosio e stimola la lipolisi. In pratica, bere acqua aiuta a stimolare il metabolismo ed a consumare più calorie!

  • 0,7 – 1 litri di acqua ogni 10kg di massa Magra.
  • Esempio 72kg di massa Magra= 5 – 7,2 litri al giorno
  • Acqua a residuo fisso inferiore a 50mg/l
  • Controllare la frequenza delle orinazioni notturne, colore e odore delle urine
  • Se si superano le 2-3 orinazioni notturne è per l’inibizione della vasopressina (ormone che blocca le orinazioni per evitare il continuo risveglio ). In questo caso spostare l’acqua nella prima fase della giornata e se il problema persiste abbassare il quantitativo.